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Accordo tra Comune e comunità sinti: autonomia nella gestione delle utenze per una convivenza più responsabile

Un passo decisivo verso l’inclusione e la parità di trattamento: le famiglie del campo di Bolzaneto pagheranno direttamente acqua ed energia, con contatori individuali e piena responsabilità nella gestione dei consumi

Un passaggio storico per la convivenza e l’inclusione urbana: il Comune di Genova ha stretto un accordo con la comunità sinti del campo di Bolzaneto che consente ai nuclei familiari di gestire autonomamente le utenze domestiche — acqua ed energia elettrica — mediante contatori individuali e contratti intestati direttamente. Questo modello punta a promuovere responsabilità, equità e trasparenza, superando disuguaglianze pregresse nella gestione delle risorse.

Nel periodo di transizione, la partecipazione alle spese verrà modulata in base al numero di componenti del nucleo familiare, in attesa che tutte le installazioni siano pienamente operative. L’accordo, nato da un percorso partecipativo con i rappresentanti della comunità e le strutture comunali competenti, segna la volontà di abbandonare meccanismi assistenziali e ambigui, puntando invece a una gestione sostenibile e normativa.

Tale intesa si colloca in un contesto segnato da tensioni recenti: lo scorso 26 settembre, infatti, alcuni residenti del campo sinti hanno protestato bloccando la viabilità della vallata, in particolare via Romairone, per circa un’ora. La manifestazione era scaturita dopo che Enel aveva scollegato allacci abusivi alla rete elettrica, e il Comune aveva proposto l’installazione di un generatore — con la condizione che i beneficiari si accollassero il costo del carburante — offerta respinta dagli interessati, che chiesero di essere coinvolti nel processo decisionale. All’intervento erano presenti polizia, carabinieri e polizia locale. genovaquotidiana.com

L’accordo attuale è stato salutato con favore da diverse figure istituzionali. L’assessora al Welfare ha affermato che «si è voluto dare un segnale forte di equità e responsabilità, favorendo un dialogo costruttivo con la comunità sinti e con tutte le realtà coinvolte. L’obiettivo è garantire condizioni di vita dignitose, promuovere l’integrazione e tutelare l’identità di una comunità storicamente radicata nel territorio genovese». Anche l’assessora alle Politiche energetiche ha definito l’intesa «storica», sottolineando che responsabilizzare i cittadini è la strada per una vera integrazione.

L’accordo si inserisce in un progetto più ampio di riqualificazione e trasferimento del campo, che prevede nuove soluzioni abitative, servizi dedicati e il coinvolgimento attivo dei residenti nella gestione degli spazi comuni. Il Comune ha garantito il monitoraggio costante dell’attuazione dell’accordo, in collaborazione con il Municipio V Val Polcevera, le direzioni comunali e le forze dell’ordine, con l’obiettivo di trasformare l’intesa in una prassi stabile e condivisa.

Questo passo – che segue tensioni e rivendicazioni – rappresenta una svolta concreta: puntare su autonomia, legalità e partecipazione significa investire non solo nel rispetto delle regole, ma nel riconoscimento pieno dei diritti e del ruolo sociale di una comunità troppo spesso marginalizzata.


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